ASSOCIAZIONE CULTURALE - banda musicale "GIUSEPPE VERDI" di LISCIANO (RI) - dal 1911
 
 
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Il paese

Lisciano, frazione di Rieti, alle pendici del M.te Terminillo

La cartina


cartina stradale

La storia

... Non lontano da Rieti, dopo aver passata Vazia (ex Villa Troiana), alle pendici del M. Terminillo ad un'altitudine di m. 500 slm, troviamo Lisciano; esso fece sempre parte del comune di Lugnano, formando un complesso di 2.300 ettari di superficie. Questo territorio dal suolo calcareo arenoso misto a moltissimo humus ed a triossido di ferro, era per 630 ettari boschivo e di questi: 250 comunali e 380 privati. Il comune contava allora 1268 anime, sistemate in 347 case, cosi' ripartite: Villa Troiana, case 161 con 600 abitanti; Lisciano, case 96 con 382 abitanti; Lugnano, case 90 con 286 abitanti. Vi erano due scuole pubbliche ed una Congregazione di Carita' con alcuni legati di fondazione privata per le spese di culto. La guardia nazionale era costituita da una compagnia di 133 militi di cui 97 attivi e 36 di riserva. Ancora tutt'oggi non e' facile precisare se l'odierno nome Lisciano derivi dalle varie corruzioni della voce (Listanus) o piu' rettamente da (Lycius) sorta di pianta spinosa che ricopriva la fitta vegetazione del luogo. Un codice farfense dell'anno 1024 (doc. 545) ci da notizia della vetusta chiesa Sancti Angeli in Lisciano; e' un breve memoratorio di varie refutazioni di beni fatte in favore di quel monastero. Questa chiesa di S. Angelo che sembra sorgesse nel punto piu' agglomerato dell'odierno centro abitato, ossia in fondo alla via dell'uscio e precisamente ove e' la casa di Pietro Faraglia del fu Francesco, nel XII secolo doveva gia' essere caduta in rovina, se nella enumerazione delle Chiese fatta nella Bolla di Anastasio IV a favore della chiesa reatina nell'anno 1153, non se ne fa piu' menzione. Nel volger degli anni la storia e' sempre caratterizzata di scontri tra feudi vicini e in primo luogo con la citta' di Rieti sin dai tempi del 1315. Al travaglio di queste discordie si univano disastri provocati dai terremoti e da malattie contagiose fino al 1485. Nel periodo successivo l'esercito francese da Roma spingendosi fino a Rieti. penetravo nel Regno occupando Cittaducale nel 1495, a Rieti non sembro' vero e si accordarono con loro, ed il 17 gennaio Lugnano sostenne la piu' grande battaglia, ma il valoroso contributo dei paesi vicini, Cantalice e Lisciano, fermarono l'iniziativa facendoli ritirare verso Rieti. Nel 1502 la Comunita' di Cittaducale per sottrarsi totalmente da Rieti chiedeva una Diocesi autonoma e cosi' il 24 Giugno con la Bolla di Alessandro VI fu elevata a sede Vescovile. Tutto cio' non addolci' il legame con Rieti e con lo scorrere degli anni altre lotte s'innescarono nelle nostre terre. Intanto dalle rivoluzioni del secolo i principi liberali incominciavano a diffondersi anche tra le nostre popolazioni e insinuavano in esse quel sentimento di amor di Patria, maturando il pensiero d'una Italia unita e indipendente, arrivando fino al 1860 da questa data si potrebbe iniziare la ricca cronologia degli avvenimenti contemporanei. Lisciano si presenta oggi con le sue case sorgenti intorno alla Chiesa intitolata a Santa Maria del Perpetuo Soccorso, eretta a parrocchia nel 1616 dal Vescovo di Cittaducale Mons. Quintavalle. Prima di allora i fedeli di Lisciano erano aggregati alla Parrocchia S. Giovanni Battista di Lugnano, che sebbene ampliata e completamente restaurata nel 1760, conserva ancora l'antica pianta di chiesa rettangolare. Discreta la sua facciata, nell'interno ad una sola navata oltre all'altare maggiore, ove notasi un ciborio marmoreo con copertina dorata, in alto in una nicchia un'antica statua in terracotta della Vergine col Bambino, vi sono quattro altari corrispondenti: uno reca la Statua di Sant' Antonio Abate e gli altri tre grandi tele con i titolari. Di qualche pregio quella rappresentante la Madonna del Rosario. Nelle altre due sono raffiguranti il protettore di Lisciano San Vincenzo Ferreri e San Giuseppe con la Madonna del Carmine. Nel soffitto, in due quadri l'Immacolata e San Vincenzo Ferreri, affreschi di Antonio Bruni eseguiti durante il restauro del 1910; al di sopra dell'ingresso e' collocato l'organo, il campanile e' ornato di 4 campane fra le quali bellissima la maggiore, donata nel 1892 da Ascensio Valeri. Lisciano e' collegato da una nuova strada carrozzabile al Terminillo: essa, per Pian de' Valli dopo Km 14.500, raggiunge a 1757 metri Campo Forogna, in prossimita' del quale sorgono vari alberghi e luoghi di ristoro per gli appassionati dello sport bianco, che nei mesi invernali vi accorrono in gran numero; una funivia unisce Campo Forogna alla vetta del Terminilluccio a 1875m slm.

Eventi e manifestazioni

terza domenica di maggio - Festa in onore di Santa Maria del Perpetuo Soccorso
seconda domenica di luglio - Sagra dei pizzicotti alla liscianara
prima domenica di agosto - Festa in onore del protettore: S. Vincenzo Ferreri

Le foto

 
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